HomePratoCronacaAddio a Luca Tassi. Imprenditore del tessile impegnato nel socialePratese, 78 anni, se n’è andato domenica nella sua casa di Firenze. Molto conosciuto anche nel mondo della cultura, era nel Cda del Museo Pecci.Luca Tassi, imprenditoreRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’imprenditore pratese Luca Tassi si è spento domenica sera a 78 anni nella sua abitazione di Firenze, circondato dall’affetto dei propri familiari, la moglie Cristina, i figli Ginevra e Tommaso insieme alla moglie Monica e i nipoti Matteo, Giorgio, Greta e Gea. Impegnato nel mondo tessile con le aziende Tessibel e Sogest e in quello immobiliare con la Imexlane, Tassi ha sempre mantenuto vivo l’impegno per Prato sia in ambito culturale, come membro in passato del Cda del Museo Pecci, che sociale, come consigliere della Fondazione Sandro Pitigliani. Così lo ricorda l’amico e amministratore unico della Imexlane Andrea Bottinelli: "’Ho terminato la mia corsa, ho combattuto una buona battaglia, ho cercato di leggere la verità nelle persone che ho incontrato…’ questo ci racconta Luca Andrea Tassi, questo ci dice la sua morte avvenuta nel crepuscolo di domenica nella sua casa di Firenze e noi proviamo a parlarne togliendogli il pronome ’io’. Ha finito la sua corsa. Ereditata l’attività imprenditoriale dal padre Bruno si è posto come riferimento per tutti i discendenti – diretti e indiretti – coinvolti in quella straordinaria intrapresa negli anni ’50 a Prato a nome Imexlane, a cui partecipava come protagonista anche lo zio Torquato e un’altra figura di alto valore morale ed etico, Roberto Cecchi. Non solo impresa, ma coniugazione con arte, istituzioni di interesse culturale e sociale, strutture finanziarie, solidarietà. Poi noi tutti che lo stiamo raccontando – la sua famiglia – noi; moglie, figli, nipoti, padri e madri dei suoi nipoti domenica eravamo lì, al suo traguardo perché così si meritava. Ha combattuto una buona battaglia: non aveva ancora 40 anni e il suo cuore lo aveva avvertito che da quel momento aveva un avversario potente con cui confrontarsi; una patologia cardiaca che non lo avrebbe più abbandonato. La posta in gioco – la vita – troppo alta per poterla sottovalutare. Quarant’ anni e de-costruire il progetto per costruirne uno nuovo, il compromesso che coniugasse passioni e volontà con la responsabilità verso gli altri. Il compromesso ha trovato anche compimento – nonostante la patologia – nell’affrontare il Cammino di Santiago, dove ha trovato posto quel silenzio che sigilla ogni segreto e custodisce ogni affetto. Ha cercato di leggere la verità: c’è una grandezza che non è misurabile con gli strumenti con cui si declina la scala dei valori delle persone; e la grandezza è posta nel desiderio di guardare il volto degli altri per coglierne il vero e farne compagno di viaggio. Solo nel viaggio che non è solo tempo, non è solo luogo, non è solo esercizio si fa esperienza della ricerca del vero e Luca, agnostico, questo cercava e questo ha scoperto anche se non lo sapremo mai. Noi, la sua famiglia, oramai là fino ai confini di tutti gli affetti, fino al di là dell’Atlantico lo salutiamo così perché questo non sia solo notizia ma riconoscenza per colui che ci ha amati".
Addio a Luca Tassi. Imprenditore del tessile impegnato nel sociale
Pratese, 78 anni, se n’è andato domenica nella sua casa di Firenze. Molto conosciuto anche nel mondo della cultura, era nel Cda del Museo Pecci.






