HomePoliticaFuturisti senza ’Futura’. La fondazione Lucio Dalla: "Non usate quella canzone"Alla kermesse romana erano risuonate le strofe del brano del cantautore. Gli eredi: non è arrivata nessuna richiesta, e in ogni caso avremmo detto no.Alla kermesse romana erano risuonate le strofe del brano del cantautore. Gli eredi: non è arrivata nessuna richiesta, e in ogni caso avremmo detto no.Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciLucio Dalla non si tocca. E la sua arte, le sue parole e la sua musica non sono in vendita. E nemmeno in prestito, soprattutto se si tratta di legarne nome e repertorio a "iniziative di qualsiasi natura politica". Ci ha provato il generale Roberto Vannacci, all’assemblea costituente del suo partito, Futuro Nazionale, a Roma, appropriandosi di fatto di ’Futura’. L’inno alla vita e alla speranza datato 1980, che racconta di una storia d’amore divisa dal Muro di Berlino, infatti, è stato ’scelto’ come inno per le "avanguardie futuriste" del partito di destra, che ha fatto da sottofondo all’evento di domenica.
Ma, considerando il finale, al generale è andata male. La Fondazione Lucio Dalla, tutelando il Maestro e il suo patrimonio artistico, lancia una diffida, ripercorrendo la vicenda che, a quanto si apprende, è stata una sorpresa non gradita. Fa sapere infatti la Fondazione, nata a Bologna il 4 marzo del 2014, che "nessuna richiesta e nessuna liberatoria è mai stata da essa concessa, né lo è stata da parte degli altri soggetti detentori di diritti, a qualunque movimento, partito ed esponente politico". Di conseguenza, "nessuna comunicazione è mai arrivata e quindi concessa al partito Futuro Nazionale, fondato dall’europarlamentare generale Roberto Vannacci per l’utilizzo del brano ’Futura’ in occasione dell’assemblea costituente del suo partito tenutasi a Roma".










