"Gentile sindaco Jader Dardi – scrive Adriano Cheli in una lettera aperta – le invio questa segnalazione da cittadino, con foto dello stato attuale dei lavori all’uscita della sala polivalente Gilberto Bernabei. Ma il nuovo percorso podotattile presenta una criticità grave: invece di proseguire lineare verso la piazza, le linee tattili attraversano l’area dei tavolini esterni del bar centrale, percorso già ostruito dalle sedie". È quanto accade in piazza Matteotti a Modigliana, appena ricostruita nella pavimentazione in acciottolato. Un percorso podotattile è un sistema di pavimentazione tattile a rilievo progettato per guidare le persone non vedenti e ipovedenti. I rilievi vengono percepiti sotto la pianta dei piedi o tramite il bastone bianco, garantendo loro autonomia e sicurezza negli spazi pubblici e privati.

"Apprezzo e condivido – continua il capogruppo di minoranza consiliare l’intento di rendere Modigliana più accessibile con il nuovo percorso, opera necessaria e doverosa". Ma Cheli ricorda che le linee guida del ministero prevedono che il percorso, per essere sicuro e utile, sia continuo, libero da ostacoli e privo di barriere architettoniche. "Se il tracciato viene occupato da arredi e (panchina rossa ora tolta) diventa inutilizzabile, pericoloso e, mi permetta, oggetto di battute. Modigliana merita di più: la chiamiamo ‘paese dell’imbuto/pidariolo’ per i nostri tre fiumi, non per opere pubbliche che finiscono contro un tavolino". Cheli invita a valutare con l’Ufficio tecnico una variazione del tracciato, portandolo a filo della piazza e mantenendolo libero da arredi e ostacoli. "Dopo l’alluvione – conclude – abbiamo imparato che le opere vanno fatte bene, non in fretta".