HomeMilanoCultura e SpettacoliCosì il Piccolo non diventa vecchio: ecco la stagione degli ottant’anniIl 14 maggio 2027 l’anniversario, con pubblico e abbonati in aumento del 20%. E in scena tutti gli amiciL’Arlecchino servitore di due padroni di Strehler, spettacolo-bandiera del PiccoloRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – “Il sole è lo stesso, in qualche modo. Ma tu sei diventato più vecchio...” Così cantano i Pink Floyd. Struggenti. Eppure l’idea sembra valere per tutti tranne che per il Piccolo Teatro. Che il 14 maggio 2027 compirà 80 anni. Ma di invecchiare non ha alcuna intenzione. Anzi. Raramente lo si è visto così vivace e propositivo. In ogni caso le otto decadi vanno festeggiate. E dettano il respiro della prossima stagione, racchiusa nel tema “Il gioco del tempo“. Ieri la presentazione. In via Rovello. Conferenza al solito seguitissima. Vissuta con un certo orgoglio. Anche perché i numeri hanno detto bene lo scorso anno, con un incremento intorno al 20% sia per quanto riguarda il pubblico (oltre 250mila le presenze), sia gli abbonati (20.522). Dati non marginali. Raccontano di un equilibrio. Della capacità di dialogare in maniera trasversale con gli spettatori senza sacrificare il rischio culturale. L’indagine su linguaggi, temi, estetiche. Una poetica che trova sintesi nella tradizione. In quel “teatro d’arte per tutti” che dal 1947 caratterizza il Piccolo e la sua rivoluzione, con la cultura intesa come cardine di rinascita sociale e coesione civile.