Secondo i dati del Comune, Monza produce oltre 50mila e 500 tonnellate di rifiuti all’anno, di cui il 73,36 per cento soggetti a raccolta differenziata. In Brianza, i rifiuti sono 373mila e 454 tonnellate, con il 79,9 per cento di raccolta differenziata (dati Camera di Commercio Monza Brianza Milano). Ma ai dati ufficiali, sfuggono probabilmente mille rivoli di scarico abusivo. Per questo si va diffondendo l’abitudine anche tra i cittadini privati di guardarsi attorno e raccogliere rifiuti buttati qua e là. Tra questi il movimento spontaneo “Corro col guanto“ ha fatto del plogging lungo le vie della città, la propria missione: correre indossando un guanto di plastica per raccogliere la spazzatura, bottigliette e lattine abbandonate lungo il percorso, buttandole nei cestini che molto spesso sono proprio a pochi passi.

Ideatore Massimo Confalonieri, grafico monzese che ha fatto sua l’idea del plogging lanciata a Stoccolma dall’atleta e ambientalista svedese Erik Ahlström. Il termine deriva dall’unione delle parole svedesi plocka upp (raccogliere) e jogging. Attorno a Massimo si sono aggregati tanti altri runner più o meno professionisti, diventati veri e propri angeli dell’ambiente che raccolgono immondizia mentre fanno attività fisica.