Volontariato in tutta la BrianzaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTanti i plogger anche in Brianza, dove i luoghi più solitari e affascinanti in mezzo al verde, invece di essere protetti e custoditi diventano meta di scarico abusivo. Per questo a Massimo Confalonieri e ai plogger monzesi si sono uniti tanti altri runner.
Su Lentate sul Seveso corre Giovanni Porro, che trova sempre rifiuti lungo via Diaz e in particolare all’incrocio con via Carimate. Su Vedano in via della Misericordia verso Sovico e poi Macherio corre Franco Casati, un ultra maratoneta che ha preso parte a gare importanti da oltre cento chilometri e che non può fare a meno di notare e raccogliere immondizia lungo il percorso. Su Seregno, Desio e Lissone, Cesare Regondi corre raccogliendo immondizia in via Resegone a Seregno, dietro lo skatepark (su lato nord) e poi in via Monte Rosa, angolo via Ravenna.
Racconta la sua esperienza da plogger anche Giovanni Porro di Lentate sul Seveso. "Mi sono avvicinato a questa attività 5 anni fa perché da qualche parte del mondo ho saputo che qualcuno aveva inventato una disciplina che unisce attività fisica ed educazione ambientale, ovvero il Plogging – racconta –. Sono un runner e mi sono detto, perché no? Durante gli allenamenti sul mio percorso se trovo una bottiglietta o una lattina o qualsiasi piccolo rifiuto lo raccolgo, lo porto nel primo il cestino disponibile o lo porto a casa per il riciclo. Ho coniato un mio logo “corro e raccolgo Plogging“. Collaboro con gli amici di Corro col guanto, partecipando insieme ad iniziative, allenamenti e gare competitive. “Obiettivo esempio“ è il loro motto che ho adottato anch’io come finalità per questa disciplina".






