HomeSienaCronacaQuel maledetto 14 ottobre 1981. Il rapimento di Cristina Peruzzi, per 36 giorni nelle mani dei banditiMontepulciano, la diciassettenne era in auto con la mamma Norina, fu prelevata dall’Anonima sequestri. Fu liberata a Modena il 19 novembre dello stesso anno, dopo il pagamento di un riscatto di 800 milioniUn’immagine di Cristina Peruzzi all’epoca del sequestro a Montepulciano: era il 1981, aveva 17 anniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMontepulciano, 16 giugno 2026 – Montepulciano, 14 ottobre 1981. Intorno alle 19.30 Cristina Peruzzi, 17 anni appena compiuti, rientra a casa da una lezione di danza, accompagnata dalla mamma Norina, a bordo di un’utilitaria, una A112. L’abitazione si trova ai margini della campagna; appena le donne entrano in garage, qualcuno apre lo sportello di Cristina e le punta una pistola alla pancia; la mamma viene malmenata, minacciata con una pistola appoggiata alla tempia e poi chiusa nel cofano di un’altra auto della famiglia.

Il rapimento

Cristina è una ragazzina dal fisico esile, viene prelevata di peso, caricata da un uomo sulla sua spalla e, attraverso un cancello che dà verso i campi, portata ad un’auto che attende; qui viene chiusa nel cofano, bendata. Cristina è paralizzata dal terrore ma, da quel momento, e come farà per tutti e 36 i giorni del suo rapimento, cerca di cogliere e memorizzare ogni dettaglio della vicenda: ci riuscirà, dando un efficace contributo alle indagini. Viene condotta in un ovile abbandonato nei dintorni di Campagnano, in provincia di Roma; sarà poi trasferita in un altro nascondiglio, una casa abbandonata a Sutri, altra località dell’area, poi riportata a Campagnano.