Un’immagine diffusa sui social restituisce il profilo di una città ferita, trascurata e lasciata al proprio destino. È il ritratto di Pozzallo che emerge dall’ultimo, durissimo affondo del Circolo locale di “Sud chiama Nord”, che accusa la giunta di una gestione fallimentare, ridotta a mera messinscena in chiave elettorale.

Denunce e testimonianze di residenti, raccolte da giorni, descrivono un contesto urbano segnato dal degrado e da una diffusa sensazione di abbandono.

L’elenco delle criticità è ampio e tocca pressoché ogni ambito della vita cittadina: sosta selvaggia dei camper, incuria del cimitero, fino a strade dissestate e pericolose. Vengono segnalati inoltre il parcheggio abusivo di semirimorchi nello slargo adiacente al porto, cantieri lasciati a metà, parchi giochi devastati dai vandali e la controversa “spiaggia” sorta all’interno dell’area portuale.

Sullo sfondo, un traffico nel centro ormai fuori controllo e il malcontento dei commercianti, costretti a operare in un contesto poco attrattivo per i visitatori, aggravato da una speculazione che avrebbe reso Pozzallo una delle mete più costose della provincia.

A compromettere il decoro contribuiscono anche la mancata scerbatura delle vie — pur prevista dal capitolato d’appalto per la raccolta dei rifiuti — e la crescente presenza di blatte e ratti in diversi quartieri.