Il Consiglio comunale aperto del 15 giugno, che avrebbe dovuto rappresentare un passaggio di trasparenza, chiarezza e assunzione di responsabilità sulle scelte politiche e amministrative legate all’aumento delle concessioni balneari a Pozzallo, si è rivelato incapace di sciogliere i nodi principali, alimentando invece interrogativi e rafforzando perplessità già diffuse tra cittadini e associazioni.

Sinistra Italiana ribadisce anzitutto un principio democratico non negoziabile: trasformare questa vicenda in una “caccia alle streghe” contro gli operatori economici è un errore grave e fuorviante.

Il circolo condanna senza riserve gli insulti e le pesanti invettive rivolte ai titolari dei lidi, fino ad augurare calamità naturali, tsunami e danni materiali alle loro attività. Si tratta di condotte inaccettabili, estranee alla cultura democratica e indegne del confronto pubblico.

Se un imprenditore ha ottenuto una concessione nel pieno rispetto delle norme e, forte di quel titolo, ha investito risorse e lavoro, non può essere indicato come responsabile delle decisioni del Comune. Le responsabilità, come spesso accade, vanno cercate altrove.

Proprio su questi aspetti gestionali, il Consiglio comunale aperto ha mancato l’appuntamento con la trasparenza. In aula si è registrata l’assenza totale della Giunta municipale, mentre il Sindaco ha scelto di trincerarsi dietro una linea difensiva che ha ricondotto ogni responsabilità politica al Consiglio comunale. Una ricostruzione che Sinistra Italiana giudica parziale e del tutto insufficiente.