HomeEsteriIran-Usa, un accordo fragile. Per Teheran l’intesa non è definitiva. Netanyahu: la nostra lotta continuaUranio, Hormuz, sanzioni e Libano i nodi più delicati da sciogliere. Venerdì la firma a Ginevra in presenza dopo l’accordo on line: ci sarà JD VanceGiovani a Baghdad iesultano alla notizia dell'accordo tra Iran e Stati UnitiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 16 giugno 2026 – Il memorandum d’intesa di Islamabad tra Stati Uniti e Iran, siglato per ora in via digitale e in attesa della firma di venerdì 19 a Ginevra, offre alla finanza globale la svolta diplomatica tanto attesa, ma l’architettura di questa tregua di 60 giorni poggia su fondamenta estremamente fragili. Se da un lato i mercati celebrano il crollo del prezzo del petrolio a 83 dollari al barile e il rialzo delle Borse, dall’altro gli analisti si interrogano su cosa accadrà allo scadere dei due mesi, quando i nodi strutturali mai sciolti torneranno al pettine. Senza contare che l’Iran continua a sollevare una cortina fumogena e a provare ad alzare la posta. “Quanto concordato rappresenta un passo importante per fermare la guerra – ha scritto su X il presidente Masoud Pezeshkian – e avviare i negoziati, anche se un accordo definitivo deve ancora essere raggiunto. Non ci faremo umiliare”.