Dopo l’incontro dell’Acli organizzato a Torino in ricordo di Mimmo Lucà, la segretaria del Pd Elly Schlein in serata fa tappa a Settimo Torinese per la Festa dell’Unità. E qui, nel Comune dell’hinterland del capoluogo piemontese guidato al campo largo della sindaca Elena Piastra, per molti una possibile candidata del centrosinistra alle future Regionali, la dem incalza i militanti: «Ricaricatevi per le sfide che ci attendono da qui alle elezioni».
E benedice il “modello Settimo” sul congedo paritario: qui è nata, ieri, la raccolta firme nazionale che prevede l'introduzione per legge di 5 mesi di congedo per ciascun genitore, interamente retribuiti e non trasferibili. L'iniziativa è stata lanciata dal comitato locale Pari al Pari: «Da qui riparte la proposta di legge sul congedo paritario, con 5 mesi di congedo per entrambi i genitori - dice la segretaria Schlein - Aiutiamo i padri a veder crescere i propri figli».
Com’è nata la proposta: «Il governo non può tirarsi indietro» Il comitato “Pari alla Pari” per il congedo paritario é nato a inizio giugno. Il 3 di questo mese la sindaca di Settimo Torinese di Elena Piastra e l’assessora alle Politiche per la Famiglia Chiara Gaiola sono andate a Roma insieme a un gruppo di genitori e amministratori locali per depositare alla Corte di Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare sul congedo parentale paritario. L’obiettivo: raggiungere 50 mila firme entro dicembre, in tempo per la manovra finanziaria. «Tutti i partiti, anche quelli di opposizione, hanno preso impegno di esserci - dichiarano Gaiola e Piastra - il governo che parla di famiglie non può sottrarsi».








