"Io continuo e continuerò fieramente ad essere la segretaria di tutte e di tutti all'interno di questo partito e a salvaguardare e a difendere ogni giorno il pluralismo perché siamo figli, sono e mi sento anch'io figlia di tutte le culture politiche che hanno fondato questo partito, nessuna esclusa. Siamo già la sintesi". La segretaria del Pd Elly Schlein prende il microfono nel giardino di Poggiofanti di Montepulciano e sa di avere davanti il nuovo maxi-correntone dem nato per sostenerla, sì, ma con una richiesta: più ascolto.

E allora l’intervento della leader parte da lì: “La discussione è la nostra forza. E più provano a raccontarci il contrario, più dobbiamo rivendicare come siamo: non un partito personale, non un partito-caserma, non un partito comitato elettorale”. “Siamo un’altra cosa”, rimarca Schlein: “Non mi sono mai fidata dei partiti in cui parla solo il capo”.

Pd, Speranza: “La segretaria è salda, non è tempo di papi stranieri”

dalla nostra inviata Giovanna Vitale

Allo stesso tempo, il confronto non dev’essere una scusa per non essere né carne né pesce, sottolinea la leader: “Il pluralismo non significa galleggiare per non scontentare nessuno. Significa discutere, poi decidere e far arrivare all’esterno un’idea chiara”.