Saranno gli smartphone, gli schermi televisivi, i terminali dei computer. O il fatto che passiamo sempre meno tempo all’aperto, e dunque siamo raramente esposti alla luce naturale. Per un motivo o per un altro, la miopia è in aumento ovunque, soprattutto nei bambini: quelli che trascorrono 3 o più ore al giorno davanti agli schermi, dicono le ultime stime, hanno una prevalenza di compromissione della vista di cinque volte superiore. Una tendenza preoccupante, non solo perché obbliga a indossare delle lenti, ma anche perché una miopia progressiva può avere conseguenze sulla salute degli occhi nel lungo periodo: aumenta il rischio di distacco della retina, di glaucoma, di cataratta e di una condizione chiamata maculopatia miopica, che può portare a una perdita della vista in certi casi irreversibile.

Ecco perché è una buona notizia quella che arriva dallo studio multicentrico appena pubblicato sul British Medical Journal e condotto in cinque centri del National Health Service britannico con il coordinamento della Queen's University di Belfast. Il trial, chiamato CHAMP-UK (Childhood Atropine for Myopia Progression in the UK), ha valutato se un collirio a bassissima concentrazione di atropina (0,01%) fosse in grado di rallentare la progressione della miopia nei bambini tra i 6 e i 12 anni. La risposta, dopo due anni di osservazione, è positiva.