Non sono i pixel dello smartphone a rovinarci la vista, ma la combinazione tra sforzo ravvicinato e penombra di una vita che si svolge sempre di più al chiuso. Secondo uno studio del College of Optometry della State University of New York, pubblicato sulla rivista Cell Reports, la miopia sarebbe il risultato di un paradosso fisiologico: quando leggiamo o guardiamo un tablet in condizioni di luce scarsa, la nostra pupilla si restringe per mettere a fuoco, “oscurando” la retina e mandando in tilt lo sviluppo dell’occhio.

Allarme occhi: i bambini nascono già pre-miopi

31 Maggio 2025

L’ipotesi

“Questo studio offre una nuova ipotesi molto interessante sulla comprensione della progressione miopica”, commenta Francesco Calabrò, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Ospedale Monaldi di Napoli. “Negli ultimi anni abbiamo attribuito l’aumento della miopia quasi esclusivamente al tempo trascorso davanti agli schermi. In realtà, per la prima volta, il lavoro suggerisce che il vero fattore critico - aggiunge - potrebbe essere la combinazione tra un lavoro prolungato a una distanza ravvicinata e una bassa illuminazione dell’ambiente”.