I cani possono essere mancini: uno studio dell’Università di Bari crea il Doginburgh Inventory per misurare la lateralizzazione motoria e cognitiva dei quattro zampe
@The Royal Society
L’universo cognitivo degli animali da compagnia continua a riservare sorprese eccezionali, dimostrando quanto i meccanismi cerebrali dei quattro zampe siano speculari a quelli biologici umani. Una delle frontiere più affascinanti della neuropsicologia animale riguarda la simmetria del corpo e la gestione degli emisferi cerebrali.
Un recente e innovativo studio scientifico tutto italiano, coordinato dal professor Marcello Siniscalchi del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari, ha ufficialmente dimostrato che anche i cani manifestano una spiccata e innata asimmetria nell’uso degli arti. Adattando un pilastro della psicologia umana nato nei primi anni Settanta, l’Edinburgh Handedness Inventory, il team di scienziati baresi ha brevettato un protocollo scientifico combinato per stabilire se un cane sia effettivamente mancino o destrorso.
Le quattro prove del Doginburgh Inventory: manipolazione e deambulazione







