Un team dell’Università di Bari ha sviluppato il primo sistema standardizzato per misurare con precisione la lateralità nei cani, ovvero la preferenza per la zampa destra o sinistra. Lo studio mostra che questa caratteristica non è soltanto una curiosità, ma potrebbe essere collegata a comportamento, risposta allo stress, processi cognitivi e persino al benessere animale. Il nuovo metodo, chiamato “Doginburgh Inventory”, apre nuove prospettive nella ricerca sulla cognizione canina e nell’addestramento dei cani da lavoro.

Anche i cani hanno una “mano dominante”

Quando osserviamo un cane che blocca un giocattolo con una zampa o che allunga una zampa sotto il divano per recuperare un boccone, potremmo pensare che si tratti di gesti casuali. In realtà, come accade negli esseri umani con la mano destra o sinistra, anche i cani possono sviluppare una preferenza motoria stabile per una delle due zampe.

Questa caratteristica, nota come lateralità, riflette il predominio di un emisfero cerebrale sull’altro nel controllo di determinate funzioni e comportamenti. Negli ultimi anni la lateralizzazione è diventata un importante campo di ricerca nelle neuroscienze comparative, poiché permette di comprendere meglio il funzionamento del cervello animale e la sua evoluzione.