| 15 Giugno 2026 21:02 |
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(Adnkronos) – “L’ingegneria clinica italiana ha mostrato a Torino di essere una comunità professionale capace di creare connessioni, consapevole della sua competenze e coraggiosa al punto da offrire spunti concreti di progettazione per il futuro della sanità italiana”. Lo ha detto Umberto Nocco, presidente Associazione italiana ingegneri clinici, chiudendo il 26.esimo Convegno nazionale Aiic, che si è appena concluso a Torino.
Circa 3mila partecipanti, 200 relatori, oltre 130 aziende hanno partecipato all’evento annuale – informa una nota – che ha trattato tematiche come: innovazione; intelligenza artificiale, chatbot e cybersecurity in sanità; sicurezza delle tecnologie fuori dall’ospedale; nuovi Regolamenti europei sui dispositivi medici (Mdr/Ivdr); Health technology assessment e procurement basato sul valore; grandi apparecchiature e l’attuazione dei piani del Pnrr. Tante opportunità di dialogo tra Aiic e istituzioni come ministero della Salute e Agenas, ma anche con le altre realtà associative della sanità italiana: Fnopi, Assd, Sirm, Federsanità, Antab e Ingesan. In tema di governance dell’operation in sanità, c’è stata anche la definizione di un protocollo Aiic-Fiaso presentato da Giovanni Poggialini, Consiglio direttivo Aiic e Luigi Vercellino, vicepresidente Fiaso, che sarà ultimato e firmato nelle prossime settimane.













