| 11 Giugno 2026 13:02 |
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(Adnkronos) – Innovazione e formazione, competenze e programmazione del comparto produttivo: sono le nuove sfide dell’ingegneria clinica per il governo delle tecnologie per la salute e i temi della giornata d’avvio del 26.esimo Convegno nazionale dell’Associazione italiana ingegneri clinici, in corso a Torino fino al 13 giugno presso le Officine grandi riparazioni. Due sessioni hanno coinvolto i partecipanti e stakeholder: ‘Touchpoint ingegneria clinica’, evento aperto alle scuole, università e alle agenzie della formazione avanzata, e ‘Connessioni di Valore: impresa sanità e innovazione’, dialogo con rappresentanti nazionali e regionali della produzione e della programmazione.
Nel primo evento – riporta una nota – proponendo un un excurus storico professionale, Lorenzo Leogrande, presidente del Convegno nazionale Aiic, ha ricordato che “la professione dell’ingegnere clinico, nel tempo si è evoluta. Negli anni ’60 era la figura che si occupava di manutenzione delle tecnologie, ma, dalla riforma sanitaria del 1978 in poi, il ruolo ha seguito l’evoluzione della tecnologia, fino ad arrivare al prodotto, alla sua valutazione. Oggi – ha affermato – non basta far funzionare un dispositivo in sicurezza o acquistare in modo sostenibile: l’ingegnere clinico deve impattare sui processi e il loro utilizzo, ottimizzare i processi. Nel futuro questo professionista non sarà solo parte, ma motore dell’innovazione”.













