| 12 Giugno 2026 14:02 |
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(Adnkronos) – L’innovazione utile, concreta, che nasce in corsia come risposta a un bisogno importante ed inevaso è al centro del 26.esimo Convegno nazionale Aiic-Associazione italiana ingegneria clinica in svolgimento a Torino. Il tema è stato approfondito da Umberto Nocco, presidente Aiic, nella sessione inaugurale dell’evento, all’interno del quale – citando anche gli aspetti di umanizzazione delle soluzioni hi-tech nella recente enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV– l’azione dell’ingegnere clinico è stata descritta come rivolta ai pazienti, in risposta al loro bisogno di salute, dentro e fuori l’ospedale, a casa, sul territorio, più o meno connessi tra loro, ma sempre con un denominatore comune: la tecnologia. “Noi ingegneri clinici – ha dichiarato Nocco – siamo un popolo di tecnici che accetta la sfida di costruire qualcosa utile alla convivenza essendo risposta alle necessità di salute. Una comunità professionale che dialoga con tutti per rendere questa costruzione ancora più efficace”.
E’ stato Claudio Ronco, International Renal Research Institute di Vicenza, nefrologo riconosciuto a livello internazionale per i numerosi e innovativi sistemi per emodialisi realizzati – a raccontare “come l’innovazione tecnologica nasce effettivamente in corsia”, intervenendo a Torino. “Con un gruppo multidisciplinare di ingegneri, designer e clinici abbiamo studiato la fattibilità concettuale di una nuova generazione di dispositivi per dialisi, analizzando le tecnologie disponibili, l’ergonomia, il design, le fonti energetiche e gli aspetti logistici e gestionali – ha spiegato Ronco riferendosi soprattutto agli ultimi due decenni della sua attività clinica – Questo percorso ha portato alla realizzazione di una nuova generazione di dispositivi miniaturizzati che offre i maggiori benefici sopratuttto nell’ambito neonatale”.










