Il premier, nel primo intervento dopo l’intesa, ha detto che "se non avessimo agito quando abbiamo agito, con i nostri amici americani, tutti voi che ascoltate sareste stati sotto minaccia imminente di morte. E ora abbiamo allontanato per anni questa minaccia. È questo che abbiamo ottenuto. Ma non è finita qui. Dobbiamo continuare a difenderci"

ascolta articolo

A 24 ore dell’annuncio dell’intesa tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha tenuto una conferenza stampa (LE TAPPE DEL CONFLITTO). Nel primo confronto con i giornalisti negli ultimi tre mesi, Netanyahu ha detto che "la cosa più importante è che abbiamo salvato Israele da una minaccia esistenziale e imminente perché l'Iran stava correndo all'armamento nucleare e stava seppellendo sotto terra i missili". Secondo il premier "se non avessimo agito quando abbiamo agito, con i nostri amici americani, tutti voi che ascoltate sareste stati sotto minaccia imminente di morte. E ora abbiamo allontanato per anni questa minaccia. È questo che abbiamo ottenuto. Ma non è finita qui. Dobbiamo continuare a difenderci".

"Cosa abbiamo ottenuto? Eliminato minaccia imminente"

"La gente mi chiede cosa abbiamo ottenuto", ha proseguito Netanyahu: "Abbiamo ottenuto l'eliminazione di una minaccia esistenziale e imminente nei nostri confronti. Abbiamo eseguito con i nostri alleati americani il più grande attacco aereo della storia d'Israele. Abbiamo eliminato gli scienziati nucleari, la leadership del regime del terrore, abbiamo decimato la maggior parte del programma missilistico e infinite infrastrutture militari. Comandanti dei Basij che massacravano la propria popolazione. Abbiamo inflitto danni per milioni di miliardi di dollari". Il primo ministro ha aggiunto che "da decine di anni combatto contro gli sforzi dell'Iran di ottenere nucleare. È la missione della mia vita: con o senza accordo, vi dico che l'Iran non avrà armi nucleari. Finché sono premier, non accadrà".