Straordinario salvataggio di rospi nel Parco del Ticino con una netta inversione di tendenza: i volontari ne proteggono 8.000 tra Sesto Calende e Golasecca. In arrivo fondi regionali e scivoli per aumentare ancora di più la loro sicurezza.
@Parco Lombardo della Valle del Ticino/Facebook
La tutela della biodiversità si nutre spesso di sforzi silenziosi e notturni, in grado però di determinare un impatto colossale sugli equilibri ecologici locali. Proprio grazie a questi la stagione migratoria degli anfibi nel basso Verbano si è chiusa con un bilancio straordinario, sancendo un punto di svolta per la fauna del Parco Lombardo della Valle del Ticino.
Per merito della dedizione dei membri dell’associazione Tutela anfibi basso Verbano odv (Anfibi Verbano) e del prezioso supporto delle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), sono stati tratti in salvo quasi 8.000 rospi durante i loro delicati spostamenti tra i boschi collinari e le aree di riproduzione acquatica. Questo exploit operativo interrompe bruscamente un trend negativo che si protraeva da ben sette anni consecutivi.
I numeri del censimento e il monitoraggio delle specie endemiche








