ROMA - L’Automotive Customer Study 2026 di Quintegia ridefinisce il ruolo della concessionaria, che si evolve da punto vendita a luogo di fiducia e orientamento. Il legame con il dealer è fortissimo: il 74% degli acquirenti si sente cliente dello showroom prima che del brand. Inoltre, il 30% dei consumatori entra in concessionaria senza aver scelto modello o marca, quota che sale al 64% per i marchi emergenti. L'interazione fisica si conferma decisiva per il posizionamento, migliorando l'immagine del marchio per il 47% dei clienti (57% per i nuovi brand).
Proprio per i brand esordienti, la solidità della rete locale è l'elemento chiave per superare la barriera della diffidenza (indicata come ostacolo dal 59% degli intervistati), tanto che l'85% pretende concessionari affidabili e riconosciuti sul territorio. La responsabilità sociale ha un peso rilevante con il 67% degli acquirenti influenzato dai criteri Esg, mentre l'82% ritiene fondamentale l'impatto positivo del concessionario sulla comunità locale.
Sebbene cresca l'interesse per l'acquisto digitale (34% dei clienti e 43% della Generazione Z), lo showroom mantiene il primato della credibilità informativa con un punteggio di fiducia di 7,61 su 10 contro il 5,71 del web. Tra le priorità del consumatore emergono il supporto post-vendita (46%) e una maggiore trasparenza. Nel mercato dell'usato prevalgono logiche razionali come convenienza e disponibilità immediata, con una forte richiesta di garanzie estese e storico certificato del veicolo.







