Genova – Oltre sei miliardi e 600 mila euro di ricavi consolidati, un contributo complessivo al Prodotto interno lordo di 4,3 miliardi, un miliardo di investimenti a Genova entro il 2030 e una cedola per il Comune di 34 milioni. Sono solo alcuni dei numeri dello studio “Il valore generato da Iren per il territorio e per l'Italia”, realizzato da Teha Group sul modello dei quattro capitali (economico, sociale, cognitivo e ambientale) e presentato lunedì 15 giugno. I ricavi consolidati sono passati da quattro miliardi nel 2018 a 6,6 nel 2025 con un tasso medio annuo di crescita del +7,2%. Il gruppo ha generato in provincia di Genova 585 milioni di ricavi, con 244 milioni di valore aggiunto direttamente generati nella provincia. Acquistati beni e servizi per 1,4 miliardi da 3.386 fornitori italiani, di cui oltre l'85% piccole e medie imprese. A livello nazionale il contributo complessivo al Pil italiano raggiunge 4,3 miliardi. In Liguria è pari al 469 milioni nel 2025 equivalenti a circa l'1% del Pil regionale. "Iren si conferma uno straordinario volano di crescita e sviluppo per il sistema Paese e per il territorio di Genova in particolare - ha spiegato Luca Dal Fabbro, presidente esecutivo - ed evidenzia la solidità di un modello industriale capace di generare valore economico, sociale e ambientale. A questo territorio nel solo 2025 sono stati destinati 525 milioni di investimenti, e dal 2018 al 2025 sono stati distribuiti alla Città di Genova 215 milioni di dividendi". "L'impatto del nostro gruppo - ha sottolineato Gianluca Bufo, amministratore delegato - è triplicato negli ultimi tre anni e il piano industriale al 2030 prevede, solo per questa area, più di un miliardo di investimenti destinati al sistema acquedottistico e della depurazione, alle reti gas e alle fonti energetiche". Numeri importanti anche per quanto riguarda l'occupazione: nel 2025 Iren conta 11.908 dipendenti a livello nazionale, in crescita del +7.8% medio annuo dal 2018. "Siamo orgogliosi dei risultati di Iren e anche della sua attenzione alla sostenibilità, dell'attenzione sul territorio e anche alle risorse che lascia sul territorio genovese e ligure", ha commentato la sindaca di Genova Silvia Salis al convegno. "È molto importante per noi anche tutto il lavoro che si sta facendo sui dipendenti, sulla loro formazione, sulla qualità del lavoro. A noi - conclude - interessa che in città ci sia un lavoro di qualità. E poi ci interessano le ricadute sul nostro territorio degli investimenti, come l'ammodernamento delle reti. Elementi di cui Genova ha bisogno da tanti anni e sui quali abbiamo iniziato a trattare sin dal mio insediamento". Accordo tra Iren e Confindustria Genova È stato siglato a Genova il protocollo di intesa tra Iren e Confindustria Genova. L'accordo serve a sostenere le piccole e medie imprese della filiera. "Andiamo a firmare un accordo con Iren, che è un nostro associato, importante - spiega il presidente Fabrizio Ferrari - sul tema delle filiere con le grandi imprese da parte delle piccole e medie imprese. Noi lo riteniamo un elemento fondamentale sia per lo sviluppo delle Pmi per dare innovazione e idee nuove alle grandi perché il mondo delle piccole tipicamente ha una capacità di reazione molto più veloce delle grandi e questa logica di filiera permette di essere utile e di valore per entrambe le parti". L'obiettivo del protocollo è quello di accompagnare le Pmi nei percorsi di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità e di favorire lo sviluppo di competenze e l'adozione di pratiche di impatto etico, sociale e ambientale anche attraverso programmi di formazione, supporto tecnico e messa a disposizione di strumenti e risorse per affrontare le trasformazioni. Tutto questo per consentire alle imprese locali di mantenere competitività.
Iren scommette su Genova: “Entro il 2030 un miliardo di investimenti”. Siglato un accordo con Confindustria
Protocollo di intesa tra il gruppo e gli industriali per sostenere le piccole e medie imprese








