In particolare Sabelli, noto come 'Cesare', è accusato di aver costituito l'associazione paramilitare Ufi (Unione Forze Identitarie), di natura ideologica neonazista, marcatamente xenofoba, connotata da antisemitismo e dall'incitamento all'odio razziale o etnico. L'Ufi prevedeva nel suo programma la diffusione di una efferata propaganda negazionista della Shoah, dei crimini di genocidio e di crimini di guerra, nonché anche il compimento di azioni di violenza e minaccia nei confronti di minoranze etniche, di soggetti migranti di colore, di persone omosessuali e/o di religione ebraica.