Si apre una nuova fase giudiziaria per il caso dell’omicidio di Alessandro Venier, il 35enne ucciso e fatto a pezzi a Gemona del Friuli il 25 luglio scorso. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Udine ha disposto il rinvio a giudizio per la madre della vittima, Lorena Venier, 62 anni, e per la compagna, Mailyn Castro Monsalvo, 31 anni. Lo riporta l’Ansa.

Le due donne dovranno rispondere di tutti i capi di imputazione contestati nell’inchiesta: omicidio volontario pluriaggravato, vilipendio e occultamento di cadavere. Il processo inizierà il 20 luglio in Corte d’Assise.

Il rinvio a giudizio e l’inizio del processo

La decisione segna l’avvio del procedimento che entrerà nel vivo nel corso dell’estate. Il primo appuntamento in aula è fissato per il 20 luglio, quando si aprirà ufficialmente il dibattimento in Corte d’Assise.

Come riporta l’Ansa, entrambe le imputate erano presenti all’udienza preliminare, un momento particolarmente delicato anche per un altro motivo: si sono riviste per la prima volta dopo quasi un anno, dall’ultimo incontro risalente alla convalida dell’arresto del 2 agosto scorso. Non ci sarebbero stati contatti tra le due durante l’udienza.