Il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Udine ha disposto il rinvio a giudizio di Lorena Venier, 62 anni, e Mailyn Castro Monsalvo, 31 anni – rispettivamente madre e compagna della vittima – per tutti i capi di imputazione contestati nell'inchiesta sull'omicidio di Alessandro Venier, il 35enne ucciso e il cui corpo fu poi fatto a pezzi a Gemona del Friuli il 25 luglio 2025. Il processo si aprirà il 20 luglio davanti alla Corte d'Assise.Le accuse

Le due donne sono accusate, in concorso, di omicidio volontario pluriaggravato, vilipendio e occultamento di cadavere. Sono i capi di imputazione per i quali il gup ha disposto il passaggio a dibattimento.Le due imputate in aula

Entrambe erano presenti all'udienza: era la prima volta che si rivedevano dopo quasi un anno, dalla convalida dell'arresto del 2 agosto 2025. Tra le due, durante l'udienza, non ci sarebbero stati contatti.Le richieste delle difese

La difesa di Castro Monsalvo, sostenuta dagli avvocati Federica Tosel e Francesco De Carlo, ha annunciato di aver chiesto una perizia psichiatrica alla luce di nuovi elementi sullo stato psicologico della donna. I legali di Lorena Venier, Alice e Paolo Bevilacqua, hanno invece presentato istanza di attenuazione della misura cautelare, dal carcere ai domiciliari: la donna avrebbe espresso il desiderio di sistemare l'abitazione e renderla più confortevole per la nipote, figlia della coppia, oggi di circa un anno e mezzo. La decisione sarà assunta nei prossimi giorni.