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Roberto Pezzali

Quando una persona compra oggi uno smartphone, soprattutto quelli di fascia bassa, si trova già installate almeno 20 app che non vorrebbe. C'è un modo per rimuoverle senza rischiare nulla.

Prendiamo un brand a caso (ma proprio uno a caso): compri un nuovo smartphone Xiaomi con HyperOS e non appena finisci il setup, e apri la lista delle applicazioni installate, trovi GetApps, Mi Video, Mi Browser, Themes, Mi Music, servizi di backup proprietari, strumenti di diagnostica remota, una manciata di giochi preinstallati e quasi certamente un sistema pubblicitario integrato così in profondità nel sistema operativo da far comparire banner dove mai te li saresti aspettati. Tu non hai scelto di avere nessuna di queste app, e probabilmente alcune non le aprirai mai eppure, se ci provi (visto che le vuoi far sparire) ti rendi conto che molte non puoi nemmeno disinstallarle.

Solitamente a tutti questi software viene dato il nome di bloatware: software preinstallato dai produttori utile solo ai loro interessi, un po' perché alcune sono app proprietarie, un po' perché chi vende smartphone con bloatware viene pagato per ogni app preinstallata. Non molto, ma anche 0,2 $ a dispositivo per un'azienda che produce milioni di telefoni può fare la differenza.