Le app che tracciano i tuoi dati non sono certo una novità. La magia nera del tracking consente agli inserzionisti di bombardare di campagne pubblicitarie i profili Facebook, Instagram, le caselle mail e potenzialmente qualsiasi esperienza digitale quotidiana. E questo perché moltissime app sullo nostro smartphone raccolgono dati – posizione, contatti, abitudini – e li vendono ad aziende che operano nel settore adv. A partire dal 2026 con l'AI Act 2026 che impone rinnovata trasparenza è tempo di mettere un freno a tutto e questa guida svela alcuni piccoli accorgimenti per sfuggire dalla morsa di banner, offerte e pagine promozionali.Android: il cruscotto privacy rivela quasi tuttoSu qualsiasi smartphone Android è sufficiente accedere a Impostazioni > Sicurezza e privacy > Dashboard della privacy per scoprire lo scenario delle ultime 24 ore o settimana: quali app hanno sbirciato fotocamera, microfono, calendario, foto e video, sms o posizione. Ad esempio perché un’applicazione per il fitness o del metro dovrebbero accedere ai contatti? Google ha potenziato l’interfaccia con grafici interattivi, mostrando anche quante volte un'app ha usato un permesso.Se si desidera andare ancora più a fondo c’è Exodus Privacy (gratuita su F-Droid o Play Store). Di fatto scansiona le app installate e identifica sia tracker (che chiama tracciatori) che le autorizzazioni. Per esempio Android Auto che svela la presenza di un tracker come Google Analytcs potrebbe arrivare a mostrare oltre 70 autorizzazioni. E Facebook? Magari nove tracker fra cui Facebook Ads, Analytics, Audience, Flipper, Notifications, Places, Share e Google Analycts e più di 90 autorizzazioni. Fortunatamente si possono revocare permessi inutili da Impostazioni > App > Gestione app. Si seleziona l’app e si disabilitano i permessi.Exodus Privacy
Come bloccare le app che tracciano i tuoi dati su Android e iPhone
Scopri come identificare e bloccare i tracker nascosti con tool gratuiti come Exodus Privacy, la funzione Dashboard Android e le opzioni di iOS







