di
Roberto Pezzali
F-Droid pubblica l'ennesima lettera contro il sistema di verifica degli sviluppatori voluto da Android per limitare i malware. Se guardiamo però alla questione dell'insieme, analizzando le app più scaricate da F-Droid, si vede che molte sono app sgradite a Google per le quali lo sviluppatore vuole restare anonimo.
Marc Prud’hommeaux, membro del board di F-Droid e sviluppatore dell’App Fair Project ha pubblicato l’ennesima lettera aperta in cui attacca duramente il programma Android Developer Verification (ADV) di Google, descrivendolo come uno strumento di controllo centralizzato travestito da misura di sicurezza. Ne abbiamo già parlato, e non ci ripeteremo: è il sistema che Google ha pensato per contrastare la diffusione de malware e partirà questo settembre in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia per poi estendersi globalmente nel corso del 2027.
Google in pratica obbliga tutti gli sviluppatori Android a registrarsi centralmente presso Google fornendo dati personali, documento d'identità e le chiavi crittografiche di firma di tutte le loro applicazioni per poter mettere una applicazione in una sorta di “whitelist” che permette di essere installata senza una lunga trafila.







