“Quello che Usa e Iran dovrebbero firmare venerdì non è un vero accordo, ma un Memorandum of Understanding, ovvero un’intesa sugli elementi di un futuro accordo. Il sollievo è grande per il cessate il fuoco e la ripresa dei traffici marittimi, ma un accordo complessivo resta molto, molto lontano. E l’impressione è che Trump non riuscirà a far meglio di Obama”. Lo dice, in questa intervista ad HuffPost, Giampiero Massolo, già segretario generale della Farnesina e attualmente presidente di Mundys, oltre che direttore del Geopolitical Risk Observatory dell'Università LUISS Guido Carli di Roma.
Ambasciatore, cosa rappresenta questa intesa?
"Dobbiamo evidentemente prescindere da due elementi. Il primo consiste nelle reciproche retoriche, perché è chiaro che - sia da parte statunitense sia da parte iraniana - c'è una corsa ad affermare che si è vinto, riuscendo in qualche modo a prevalere sull'altro. Gli iraniani usano questa retorica per dimostrare che la guerra è stata inutile e che le loro ragioni hanno avuto la meglio, mentre Trump la usa per sostenere che la guerra è stata utile, poiché altrimenti non ci sarebbe stata la possibilità di arrivare a un accordo che lui dipinge come una rimessa al centro degli americani in Medio Oriente”.










