La commissaria Lahbib denuncia il peggioramento della crisi umanitaria nella Striscia e chiede un accesso senza ostacoli agli aiuti. Appello anche sul Congo: "No ai divieti di viaggio per l'Ebola"La commissaria Lahbib denuncia il peggioramento della crisi umanitaria nella Striscia e chiede un accesso senza ostacoli agli aiuti. Appello anche sul Congo: "No ai divieti di viaggio per l'Ebola"Non bastava la guerra per mettere in ginocchio la popolazione di Gaza. Con l'arrivo del caldo e l'innalzamento delle temperature, il rischio di un'epidemia è sempre più concreto. La situazione umanitaria, infatti, continua a deteriorarsi. A lanciare l'allarme è stata la commissaria europea per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib, arrivando al Consiglio Affari esteri dell'Unione europea riunito a Lussemburgo lunedì 15 giugno. "A Gaza continuano gli attacchi. Il diritto internazionale umanitario viene violato ogni giorno. Stiamo perdendo la nostra bussola umanitaria e morale", ha dichiarato la commissaria, descrivendo il quadro sempre più preoccupante della Striscia.L'allarme di LahbibLahbib ha richiamato l'attenzione sulle condizioni in cui vive gran parte della popolazione civile. Secondo i dati citati dalla commissaria, circa 1,7 milioni di persone sono attualmente ospitate in rifugi di fortuna e tendopoli. Con l'arrivo della stagione estiva e il collasso delle infrastrutture igienico-sanitarie, il rischio di una diffusione di malattie infettive è destinato ad aumentare. "L'inverno è lontano, ma l'estate si avvicina. Il rischio di un'epidemia è concreto e dobbiamo prenderlo seriamente in considerazione", ha avvertito.La commissaria europea ha inoltre denunciato le difficoltà incontrate dalle organizzazioni umanitarie nel raggiungere la popolazione civile. "A molte agenzie umanitarie dell'Ue non è consentito l'ingresso. Viene negato l'accesso a Gaza, anche a me", ha affermato, chiedendo che venga garantito un accesso pieno e senza ostacoli sia alla Striscia sia alla Cisgiordania. Secondo Lahbib, la situazione umanitaria si starebbe aggravando anche nei territori palestinesi occupati. La commissaria ha ricordato che il diritto internazionale impone a Israele di consentire il passaggio degli aiuti destinati alla popolazione civile. "Israele ha l'obbligo di permettere agli aiuti umanitari di raggiungere chi ne ha bisogno. E questo accesso viene di fatto negato", ha sostenuto.La situazione in CongoNel corso del suo intervento, Lahbib ha affrontato anche il tema dell'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, dove si è recata recentemente in missione. La commissaria ha descritto la situazione come "una guerra nella guerra", spiegando che il numero dei contagi continua a crescere e che sono stati confermati oltre 700 casi. Per questo motivo ha respinto la proposta avanzata dagli Stati Uniti di introdurre restrizioni ai viaggi per contenere la diffusione del virus. Secondo Lahbib, misure di questo tipo rischierebbero di ostacolare le operazioni umanitarie e il trasporto di aiuti essenziali verso le aree colpite. Quella di Washington non sarebbe quindi una soluzione al problema, ma rischierebbe piuttosto di aggravarlo. "Un divieto di viaggio non aiuterà. Rallenterà solo la distribuzione degli aiuti umanitari e ritarderà i nostri rifornimenti", ha affermato, chiedendo una risposta internazionale coordinata e fondata sulle indicazioni della comunità scientifica.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
L'allarme dell'Ue: "A Gaza rischio epidemie, stiamo perdendo la bussola morale"
La commissaria Lahbib denuncia il peggioramento della crisi umanitaria nella Striscia e chiede un accesso senza ostacoli agli aiuti. Appello anche sul Congo: "N






