CORTINA - Litigano ad un après ski dopo una gara di snowboard. E ora in quattro devono rispondere di lesioni aggravate per aver picchiato il trentenne Lino Zanussi, pordenonese, erede della nota famiglia di imprenditori friulani: porta il nome del nonno, considerato uno dei più grandi industriali italiani, morto tragicamente di ritorno da un viaggio di lavoro in Spagna. Con il giovane Zanussi era stato aggredito anche il coetaneo Matteo Alessio Zerial, di Trieste.

Ieri il giudice Federico Cavalli ha rinviato a nuova udienza per metà maggio quando si celebrerà l'udienza predibattimentale e forse si potranno conoscere i motivi della lite. Sono chiamati a rispondere di lesioni Alessandro Bardella, 34enne di Jesolo, i ravennati Walter Carucci, 30 anni, ed Eugenio Casadio, 41 anni, e il piemontese Tommaso Traversa (che sono difesi dagli avvocati Antonio Forza, Alessandro Docimo e Andrea Zaccaria, Filippo Bianchini, Monica De Mattia e Marco Crepaz).I fatti I fatti si svolsero nel febbraio del 2023 nella cornice del rifugio sulle Tofane, a margine di una gara di snowboard che aveva richiamato molti nel territorio della Regina delle Dolomiti. E come capita in questi casi, dopo la gara era stata predisposta anche una festa a cui avevano partecipato molte persone. Anche le due parti offese (Zanussi è rappresentato in udienza dall'avvocato Nisco Bernardi) stavano partecipando al party di après ski al rifugio sulle Tofane.Il party Dopo la gara di snowboard, infatti, era stato allestito un tendone vicino al rifugio, con l'idea di accogliere i molti partecipanti che dopo la competizione volevano rilassarsi con della buona musica. Una tradizione, quella dell'après ski, molto amata dai giovani: cocktail e balli dopo una giornata sugli sci, un momento per socializzare e stare in compagnia. Ma non è così strano che scoppi qualche alterco, come può capitare in qualsiasi altro luogo di ritrovo cittadino. Una parola diventa un'offesa, gli animi si scaldano ed è un attimo ricorrere alle mani.Da quello che si evince dagli atti formulati dalla pubblica accusa, ad un certo punto Zanussi sarebbe stato invitato ad andarsene dalla festa, per motivi ancora non chiari. Solo una volta fuori dal tendone sarebbe scoppiata la lite: si parla di futili motivi che si scopriranno, forse, durante le testimonianze in udienza e dalle parole gli aggressori sono passati ai fatti. Tre di loro, tra l'altro, lavoravano proprio all'organizzazione di quella festa. È scoppiata una rissa feroce ma ad avere la peggio è stato il pordenonese che è finito al pronto soccorso con una prognosi di una quindicina di giorni.Ieri un altro rinvio, questa volta fissato al 15 maggio per un'udienza predibattimentale, nella quale sarà deciso come procedere.