CORTINA - Andrà avanti il processo per i presunti abusi edilizi nella villa vip di Cortina d'Ampezzo. L'ha deciso ieri il giudice Cristina Cittolin, respingendo la richiesta delle difese di pronunciare già in questa fase iniziale una sentenza di assoluzione, possibilità ammessa dal Codice di procedura penale se viene riconosciuto che il fatto non sussiste.

Per il Tribunale di Belluno, evidentemente, questa condizione non è al momento ravvisabile, per cui sono state fissate le prossime date (18 settembre e 2 ottobre 2026) in cui potrà entrare nel vivo il dibattimento a carico dei due proprietari, del progettista e dell'esecutore dei lavori.

Il cantiere al centro della vicenda è quello in comproprietà fra il padovano Rino Bedeschi, presidente dell'azienda familiare di impianti per laterizi e movimentazione di materiali, e la trevigiana Monica Manto, avvocato già al vertice di Acquevenete e ora di Concessioni autostradali venete, tutte attività professionali naturalmente estranee al procedimento.

I due privati possiedono un appartamento ciascuno nell'edificio in cui è in corso un intervento beneficiario del Superbonus 110%, progettato dall'architetto Gianluca Ghedini ed effettuato dall'impresa di Adriano Zoldan.