CORTINA D’AMPEZZO - La bega di vicinato in quel di Cortina d’Ampezzo, nella prossima primavera, arriverà davanti ai giudici del processo vero e proprio. La fase predibattimentale si è conclusa nei giorni scorsi, con il rinvio a giudizio. Il cantiere interessato è in comproprietà fra Rino Bedeschi, presidente dell’azienda familiare di impianti per laterizi e movimentazione di materiali, e Monica Manto, avvocato già al vertice di Acquevenete e ora di Concessioni autostradali venete, tutte attività professionali estranee alla vicenda. I due possiedono un appartamento ciascuno nel fabbricato in cui è in corso un intervento beneficiario del Superbonus 110%, progettato dall’architetto Gianluca Ghedini ed effettuato dall’impresa di Adriano Zoldan. Il pubblico ministero ha contestato la violazione del Testo unico edilizia, con persone offese il conte Rinaldo Montalban, proprietario di Visottica Industrie, e la moglie Raffaella Lizambri. E il giudice Federico Montalto ha disposto la continuazione del giudizio e il dibattimento. «È stato deciso – spiega l’avvocato Luigi Ravagnan, che assiste il conte e la contessa nel procedimento penale – di andare in giudizio. Dopo la legge Cartabia ciò avviene di fronte ad una ragionevole alta probabilità di condanna. Altrimenti, in assenza di una chiara prospettiva, il giudizio si deve fermare all’udienza predibattimentale».