Meloni attacca Più libri più liberi per la dichiarazione antifascista: peccato che la Repubblica sia nata proprio da lì
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La Costituzione non è neutraleIl peso della parola censuraPluralismo e memoria
La parola scelta è quella che fa più rumore: censura. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni l’ha usata contro la nuova dichiarazione richiesta agli editori che vogliono partecipare a Più libri più liberi, la fiera romana della piccola e media editoria in programma alla Nuvola dell’Eur dal 4 all’8 dicembre 2026. Nel modulo di adesione, secondo quanto riportato dall’ANSA, viene chiesto di riconoscere e condividere “i valori antifascisti alla base dell’ordinamento democratico della Costituzione italiana”.










