Pubblicato il

15/06/2026 - 12:09 CEST

OpenAI deve affrontare una nuova sfida regolatoria dopo che un gruppo di procuratori generali statali ha chiesto un’ampia serie di documenti su come ChatGPT protegge le persone che lo utilizzano. La mossa arriva in una fase delicata per l’azienda, che sta gettando le basi per un possibile debutto in Borsa.

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L’indagine, avviata pochi giorni dopo che OpenAI ha presentato in via riservata la documentazione per una IPO, rischia di complicare una quotazione che alcuni analisti prevedono possa valutare il produttore di ChatGPT intorno a 1.000 miliardi di dollari (861 miliardi di euro).