Il vicepremier esclude l'ipotesi di sostituire Piantedosi con Salvini. E su Vannacci: "Adesso vota come Renzi"
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nostro inviato a Manduria (Ta)"Il rimpasto di governo non è all'ordine del giorno". Antonio Tajani sceglie il Forum in Masseria di Bruno Vespa per raffreddare le indiscrezioni su qualche modifica di peso alla squadra di governo. Le voci si rincorrono dall'assoluzione di Matteo Salvini nel caso Open Arms: l'ipotesi, per niente celata, è quella di un ritorno al Viminale del segretario leghista. Un incarico che il leader del Carroccio ha già ricoperto durante l'esperienza del governo gialloverde, lasciando un segno profondo tanto nella gestione dei fenomeni migratori quanto sul terreno della sicurezza. Ma per Forza Italia la questione, a oggi, non esiste. L'azione dell'esecutivo, per il segretario degli azzurri, è già "stata rilanciata" dopo la sconfitta referendaria. Mentre sulla legge elettorale, il focus riguarda le preferenze. "Vedremo", taglia a corto il vicepremier espresso da Fi. Sono tutti segnali di una discussione viva e proficua all'interno delle quattro forze che compongono la maggioranza di centrodestra. Sull'uscio rimane soprattutto un argomento: la collocazione del generale Roberto Vannacci, con il suo Futuro nazionale. L'opinione di Tajani sulla formazione nata dal "tradimento" dell'europarlamentare è netta: "Preoccuparsi degli altri serve a poco. Quello che è successo però è che Futuro nazionale ha scelto di stare all'opposizione. Vota contro il governo e di fatto fa da spalla a Matteo Renzi e ai signori della sinistra. Questo è un fatto incontrovertibile". La sensazione è che il fatto di non aver votato la fiducia all'esecutivo Meloni abbia chiuso parecchi spazi di dialogo.Due giorni fa, Carlo Calenda ha indossato i panni dell'aruspice. Intervenendo sempre alla kermesse organizzata da Comin and Partners, il leader di Azione ha pronosticato un'alleanza sul gong tra il centrodestra e il generale Vannacci. "Per non creare problemi", ha detto. Tajani, che comunque apre a un accordo con Calenda sulle amministrative, ghiaccia l'ex ministro dello Sviluppo economico: "Le decisioni le prendiamo noi, non Calenda". Il ministro degli Estri patriottismo conosce bene la materia del "patriottismo". E pungola il generale anche sul lato militare. Vannacci parla di "Italia agli italiani" ma nel suo discorso cita i "paracadutisti francesi". "Non era meglio citare quelli italiani, visto che lui è un paracadutista?" si chiede Tajani. Anche il segretario di Fi, del resto, ha un passato tra le forze armate, e nello specifico nell'Aeronautica.











