di
Salvatore Riggio
L'ex Nazionale svedese sul loro rapporto quando erano entrambi al Psg: «Credo che volesse fare di me un esempio, forse per insegnarmi a colpire di testa e segnare»
Anche Carlo Ancelotti – criticato in Brasile per il pareggio contro il Marocco al debutto mondiale – avrebbe un «lato oscuro». Lo ha raccontato Zlatan Ibrahimovic, ex attaccante oggi senior advisor di RedBird, il fondo proprietario del Milan.
Ancelotti e lo svedese, che commenta anche su «Fox Sports» il torneo iridato iniziato l’11 giugno con Messico-Sudafrica, hanno condiviso lo spogliatoio del Psg per una sola stagione, quella del 2012-2013. Ibrahimovic era appena arrivato dal Milan (i rossoneri quell’estate avevano ceduto ai parigini anche Thiago Silva) e con Ancelotti ha legato subito. Però, appunto, anche un tecnico empatico come lui non può sempre andare tutto bene: «Mi ricordo una partita nella quale, al termine dell’incontro, non era affatto contento della squadra – questo il racconto di Zlatan sul suo allenatore dell’epoca in Ligue 1 –. Io ero seduto e lui diede apposta un calcio a una cassetta che mi colpì in fronte. Rimasi sorpreso perché nessuno mi aveva mai fatto una cosa del genere. Ma Carlo l’ha fatto».














