PADOVA - Giornata speciale tra immagini e musica per l'acclamato film "Le città di pianura" del bellunese Francesco Sossai domani (16 giugno) alla sala Fronte del Porto del cinema Porto Astra alla Guizza. Alle 18 si inizierà con la proiezione del film girato in Veneto con Pierpaolo Capovilla, Sergio Romano, Filippo Scotti, i padovani Andrea Pennacchi e Roberto Citran, vincitore a maggio di ben 8 Premi David di Donatello tra cui Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Attore Protagonista. Alle 21 ci sarà il concerto live di Marco Spigariol in arte Krano, cantautore e chitarrista originario di Valdobbiadene (Treviso) molto attivo sulla scena italiana e internazionale, che si presenta per la seconda volta in assoluto nella formazione ampliata Krano Orchestra Spettacolo espandendo ulteriormente la dimensione del suo progetto.
Il programma Verrà eseguita per l'occasione la colonna sonora dell'opera accolta con grande entusiasmo da pubblico e critica al Festival di Cannes nel 2025 e per cui ha vinto il David di Donatello come Miglior Canzone Originale con il brano "Ti", confermando una poetica musicale sospesa tra immaginario rurale, tensione cinematica e un folk deformato e allucinato, capace di trasformare paesaggi e lingua in narrazione sonora. Spigariol, candidato ai David anche come miglior compositore, compare con un cameo mentre suona in un locale veneziano nella pellicola girata tra Valbelluna, Mestre, Padova e Treviso. Il doppio album "Le città di pianura" con la sua prima colonna sonora originale, pubblicato in vinile dall'etichetta Maple Death Records, accompagna il viaggio scanzonato e malinconico attraverso la campagna veneta, dove memoria e irriverenza viaggiano fianco a fianco, un road-movie ambientato in un territorio in piena trasformazione. Krano aggiunge un'aura spettrale e struggente che accompagna i tre protagonisti, Doriano, Carlo Bianchi e Giulio, lungo una linea sottile, in equilibrio tra beatitudine e abisso. Accompagnando la visione cinematografica toccante e spensierata del regista veneto, le note del secondo e terzo singolo "Workaholica" e "4:03 pm" altre tracce quali "Coparse", "Va pian" e "Gueramamatera", intrecciano la desolazione del fiume Piave e le nebbie della laguna con un folk psichedelico, sospeso e allucinato: i pezzi raccontano il "Veneto profondo" in dialetto, ma con un suono che richiama la grande tradizione del folk americano degli anni Settanta, oscillando tra la scioltezza di Nashville, il gotico italiano e ballate stregate.La carriera La musica di Krano corre libera, oltre ogni confine, una distillazione di sogni infranti in bianco e nero, dove il blues non è solo uno stato d'animo, ma qualcosa di cui è difficile liberarsi. Dopo le esperienze di inizio carriera con Vermillion Sands, La Piramide di Sangue, Vernon Selavy e Movie Star Junkies, l'artista trevigiano ha sviluppato un linguaggio personale che intreccia folk, psichedelia e cantautorato visionario in dialetto veneto; nel 2012 si è trasferito sulle sue colline, dando via al progetto "Krano". Nel 2016 il suo primo album "Requiescat In Plavem" di genere country-psichedelico pubblicato dalla Maple Death Records si è rivelato un canzoniere veneziano per il Piave avvolto di mistero e meraviglia, portando l'autore all'attenzione della stampa internazionale, con passaggi su BBC6 e le migliori riviste specializzate italiane. Nel 2022 il secondo disco "Lentius profundius suavius" è invece una raccolta di canzoni su perdita, solitudine, morte e oscurità, ma anche dolcezza, devozione e amicizia proseguendo la narrazione sospesa tra noir gotico e rock'n'roll spirituale distorto. Dopo il live è prevista una seconda proiezione del film (17 euro, ridotto under30 13 euro; solo concerto 14 euro, ridotto under30 10 euro).









