Arrivano da lontano, si installano nei nostri prati e giardini e lì rimangono, portando con sé virus che sino a ieri non conoscevamo. Cresce e preoccupa il fenomeno delle malattie provocate da zanzare, le arbovirosi, che da Paesi tropicali ci stanno raggiungendo in modo sempre più massiccio.
Su questo si è confrontato per due giorni l’Istituto per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” Irccs di Roma, in un corso di formazione che ha raccolto esperti internazionali del settore. E ora l’Ospedale Spallanzani avverte: “Gli arbovirus rappresentano una minaccia crescente per la salute pubblica, interessando con sempre maggiore frequenza anche aree tradizionalmente non endemiche. L'impatto di queste infezioni sul sistema sanitario nazionale e regionale è destinato a crescere. Bisogna prepararsi”.
Virus in viaggio con le zanzare
Se guardiamo alle malattie portate dalle zanzare, il primo posto lo occupano le Arbovirosi, ossia le malattie virali trasmesse principalmente da zanzare del genere Aedes (zanzara tigre) e Culex (zanzara comune). Tra queste c’è la dengue, che provoca febbre alta, forti dolori articolari e muscolari, mal di testa acuto e rush cutanei.
Si aggiunge la chikungunya, caratterizzata da febbre improvvisa, intensi dolori articolari (che possono diventare cronici) e rash cutanei. Poi c’è la zika, spesso asintomatica o con sintomi simil-influenzali lievi (febbre, congiuntivite, rash), ma pericolosa in gravidanza per il rischio di microcefalia nel feto. Infine di questa famiglia fa parte anche il virus west nile (Wnv), malattia trasmessa dalla Culex pipiens, e spesso asintomatica, che però può causare febbre, mal di testa e, in rari casi, encefaliti.







