"Segnale di apertura e stabilità" Un successo di misura, deciso soprattutto dai cantoni della Svizzera romanda che hanno votato contro, al contrario di alcune zone vicine alla Germania. Anche in Ticino ha prevalso il sì, seppur con un risicato 50,7% dei consensi. Il governo, che come la maggioranza dei partiti era schierato contro l'iniziativa ha tirato un respiro di sollievo: "Gli svizzeri hanno mandato un segnale di stabilità, apertura e affidabilità", ha commentato Beat Jans, ministro della Giustizia e polizia. Se approvato, il testo promosso dal partito della destra conservatrice dell'Unione democratica del centro (Udc) avrebbe probabilmente rimesso in causa i rapporti con l'Unione europea nonché compromesso la "tradizione umanitaria" del Paese. Per gli imprenditori è stato scongiurato il peggio. Soddisfatti anche i sindacati.
La Svizzera potrà avere più di 10 milioni di persone: bocciato il referendum della destra
La proposta "No a una Svizzera da 10 milioni!", è stata infatti bocciata dalla maggioranza dei cantoni e dal 54,8% dei votanti










