In Svizzera è in corso il conteggio dei voti dell’iniziativa popolare che propone di limitare la popolazione a un massimo di 10 milioni di persone. È in vantaggio il “No” con circa il 53 per cento, mentre il “Sì” ha il 46 per cento: la differenza è ormai difficile da colmare, e le proiezioni dei media svizzeri confermano la vittoria del No. L’affluenza è stata del 58,2 per cento.
In Svizzera le iniziative popolari funzionano come i referendum, ma propongono di cambiare la Costituzione. Di questa in particolare si è parlato parecchio: era stata proposta dal partito di destra nazionalista Unione Democratica di Centro, ed era fondamentalmente un modo per limitare l’immigrazione. Al momento nessun paese ha in vigore un sistema simile: la Svizzera sarebbe potuta essere il primo paese a introdurlo.
Un manifesto elettorale di sostegno all’iniziativa popolare che dice: «No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti!» a Zurigo, 11 giugno 2026 (Arnd Wiegmann/Bloomberg
Negli ultimi vent’anni la popolazione svizzera è molto aumentata, passando da 7,3 milioni di abitanti nel 2002 ai 9,1 milioni attuali. In gran parte è stato dovuto a un aumento dei residenti stranieri, che nel 2025 erano poco più di un quarto del totale. Molti di loro provengono da paesi dell’Unione Europea e sono persone con elevate qualifiche professionali, attratte da lavori retribuiti meglio che altrove. Secondo l’Unione Democratica di Centro e gli altri sostenitori dell’iniziativa, la presenza così consistente di persone straniere va però a svantaggio degli svizzeri, perché fa aumentare i prezzi delle case, mette sotto pressione i servizi pubblici e rende più difficile per loro trovare lavoro.












