La Svizzera non sigillerà i propri confini né introdurrà un tetto rigido alla crescita demografica.
Con un’affluenza elevata, pari al 58,9% degli aventi diritto, gli elettori hanno respinto con il 54,8% dei voti l’iniziativa dell’UDC “No a una Svizzera da 10 milioni!”, nota anche come Iniziativa per la sostenibilità, che puntava a fissare un limite massimo alla popolazione residente fino al 2050 per frenare l’immigrazione.
Il risultato restituisce l’immagine di un Paese spaccato. La consultazione ha messo in luce un contrasto tra la Svizzera romanda e diversi cantoni di lingua tedesca, in parte favorevoli alla stretta, nonché un marcato divario tra aree rurali, generalmente a sostegno del progetto, e città, in prevalenza contrarie.
Nel complesso, 14 cantoni hanno bocciato il testo e 12 lo hanno approvato. Il Ticino si è schierato, seppur di misura, con i sostenitori, votando “sì” con il 50,7%.
Alla fine del 2025, la popolazione elvetica ha raggiunto i 9,1 milioni di residenti, con un incremento di 1,7 milioni rispetto al 2002, trainato soprattutto dagli arrivi dall’estero.











