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Da una parte l’onda lunga di Fitch, con la pagella dell’agenzia di rating sui conti della Regione che sembra ricompattare il centrodestra intorno alla leadership del governatore. Dall’altra, le tensioni che restano, anzi, si acuiscono, con le bordate sparate dall’Mpa di Lombardo contro la Lega di Sammartino, a conferma di quanto sia accora lontana la pace tra alleati.

È la sintesi della giornata di ieri sul fronte politico, iniziata con le parole dell’assessore Alessandro Dagnino, che fanno eco al plauso arrivato sabato scorso dai coordinatori e segretari di FdI, Forza Italia e Lega, Sbardella, Minardo e Germanà, attraverso lo stesso mantra: “sì” al secondo mandato di Renato Schifani. Perché, rimarca il titolare dell’Economia, «l’outlook positivo da parte di Fitch non è un punto di arrivo, ma un incoraggiamento a proseguire lungo la strada intrapresa sotto la guida del presidente: consolidare gli equilibri di bilancio, mantenere sotto controllo la spesa corrente e garantire alla Sicilia una maggiore capacità di programmazione e investimento». Secondo l’agenzia internazionale, ricorda Dagnino, «nei prossimi 12-24 mesi potranno esserci ulteriori margini di miglioramento», mentre l’upgrade del profilo creditizio della Sicilia, «che passa da bb+ a bbb, tiene conto della riduzione dell’indebitamento e della maggiore sostenibilità del debito.