HomeArezzoCronacaCoingas, sentenza bis. Ghinelli in prescrizione. Brividi per Macrì e RasonIl sindaco uscente punta però all’assoluzione dopo i tre mesi in primo grado. Il pg ha chiesto la condanna per il presidente Estra e l’avvocato fiorentino.Il giudice Filippo Ruggiero legge la sentenza di primo grado di CoingasRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciÈ il giorno della verità bis per il caso Coingas. Oggi pomeriggio la Corte d’Appello di Firenze si pronuncia su uno dei procedimenti che hanno segnato la vita politica degli ultimi anni. I giudici fiorentini si preparano a scrivere un nuovo capitolo della saga giudiziaria che si dipana in tre filoni: Coingas, Estra e Multiservizi. Per il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, così come per l’ex consigliere comunale Roberto Bardelli e per l’ex amministratore della partecipata dei cimiteri Multiservizi, Luca Amendola, il procuratore generale ha chiesto di prendere atto dell’intervenuta prescrizione.
I tre imputati erano stati condannati in primo grado: il sindaco uscente a tre mesi di reclusione per il reato di favoreggiamento della corruzione, per essersi interessato alle difficoltà finanziarie personali dell’amico Bardelli, mentre lo stesso Bardelli e Amendola erano stati condannati a un anno ciascuno in relazione a quello che i giudici aretini avevano inquadrato come un patto corruttivo legato alla nomina di Amendola a Multiservizi. Le difese dei tre imputati, con un pool di legali composto dagli avvocati Luca Fanfani, Piero Melani Graverini, Roberto Alboni e Marco Manneschi, avevano presentato ricorso in Appello puntando all’assoluzione piena nel merito, con l’obiettivo di cancellare definitivamente la macchia della condanna. I motivi della difesa di Ghinelli sono plurimi, sia in diritto che in fatto: secondo i legali, il semplice interessamento verbale per un amico in difficoltà sarebbe penalmente irrilevante e non avrebbe mai potuto alterare un percorso già politicamente definito dalle logiche spartitorie della coalizione di centrodestra.









