SILEA - Grande festa per i 70 anni dell’osteria Da Nea: una folla di clienti, tra affezionati e giovanissimi, si è riversata ieri pomeriggio in via Alzaia, per festeggiare il traguardo della storica attività della famiglia Caldato. «Come Comune, abbiamo consegnato la targa per celebrare questo grande traguardo - afferma la sindaca Angela Trevisin -, per un locale che sa guardare al futuro». Per l’amministrazione, inoltre, l’osteria ha un significato particolare. «Questo è stato un luogo centrale per la campagna elettorale - continua la prima cittadina - e l’area sarà oggetto di una riqualificazione, in continuità con i lavori che stiamo già facendo sulla Restera».
LA FESTA Lavori a parte, ieri è stata una giornata di grande gioia per il titolare Walter, che gestisce il locale assieme alla sorella Samanta e alla mamma. «Hanno saputo tramandare la tradizione all’interno della famiglia, non è scontato», continua Trevisin nel suo discorso di consegna del riconoscimento.L’osteria, nata nel 1956 ma che affonda le sue origini quando quel tratto del Sile era ancora frequentato dai barcari che percorrevano il fiume con i burci. «Una giornata emozionante che difficilmente dimenticheremo – commenta Walter – Vedere così tante persone vicine a noi per questo traguardo è il regalo più bello. In tanti arriveranno, anche da lontano, per ricordare un momento vissuto qui con la propria famiglia, mentre altri hanno scoperto per la prima volta la nostra realtà. Questo dimostra che Da Nea non è soltanto un locale, ma un luogo che negli anni è entrato nella vita di tante persone. Ringrazio quindi tutti i nostri clienti e amici, il Comune per la vicinanza dimostrata e naturalmente la nostra famiglia e il nostro staff che ogni giorno portano avanti questa storica attività del territorio». La festa ha però anche un significato particolare per tutti i Caldato: «Il 15 giugno sarebbe stato il compleanno di nostro padre Giuseppe, scomparso prematuramente nel 1997 a soli 46 anni – continua Caldato - È stato lui a dare l'impulso decisivo all'osteria così come la conosciamo oggi, accompagnandone la crescita e la modernizzazione senza mai farle perdere la propria identità. Perché siamo comunque sempre stati un luogo semplice, democratico e aperto a tutti: dalle famiglie agli anziani, dall'operaio a chi arriva in giacca e cravatta. È questa clientela così trasversale che rappresenta la nostra ricchezza e che testimonia il valore di una tradizione familiare che continua ancora oggi».












