Andiamo al cinema.15 giugno 2026 alle 01:31
Un autentico inno alla resilienza e alla fiducia nell’avvenire si racchiude in “Rebuilding: come l’acqua per il fuoco”: pellicola neo-western di Max Walker-Silverman che, senza rinunciare al realismo, si focalizza sul tema della speranza, anche di fronte alle catastrofi e alle situazioni di più cupo smarrimento.
Travolto da un incendio che ha devastato il suo ranch, Dusty si trasferisce in una roulotte presso un accampamento di sfollati. In attesa di lasciare il Colorado e partire per il Montana in cerca di un nuovo inizio, riallaccia i rapporti con Cally Rose, sua figlia, avuta dall’ex compagna Ruby. Il calore e la solidarietà delle persone che lo circondano si fanno ogni giorno più intensi, suscitando in lui nuove ragioni per costruirsi un futuro. Ma, con la prospettiva di dover prima o poi andare via, non sarà rischioso instaurare legami umani troppo profondi? Piacevolmente trasportati dal connubio di scorci paesaggistici, suoni ambientali e musiche folk, la narrazione alterna uno sviluppo lineare a momenti di sospensione, nei quali i silenzi, di fronte al disfacimento circostante, assumono una funzione quasi catartica e rinnovatrice. Pur con il peso e la drammaticità degli eventi, il tono mantiene sempre una chiave positiva, ponendo l’accento sulle possibilità di riparare i danni e creare nuove prospettive. Con un protagonista sensibile e al contempo risoluto, Josh O’Connor conferma ancora una volta il suo talento nel fare la scelta giusta al momento giusto. Una storia di guarigione che non potrà fare a meno di commuovere, ricordandoci una volta di più le cose nella vita che contano davvero.







