Un film che parla dell'avere "speranza l'uno nell'altro, del cercare di rinnovare la nostra speranza nell'umanità, di capire cosa ci unisca, cosa ci ha separati e cosa ci manchi oggi più che mai. Si parte dal presupposto che una delle cose che più manchino sia l'empatia. Ed è stato questo, in un certo senso, a motivarmi a iniziare questa storia, quando ho cominciato a scriverla nel 2023". Lo spiega all'ANSA Steven Spielberg, reduce con il cast dall'anteprima londinese di Disclosure day, il ritorno alla fantascienza del cineasta, in uscita nelle sale italiane il 10 giugno con Universal. Il film realizzato con un budget di circa 115 milioni di dollari è scritto da David Koepp partendo da un soggetto del regista ed è interpretato da grandi interpreti fra i quali Emily Blunt, Josh O'Connor, Colin Firth, Eve Hewson, Colman Domingo, Wyatt Russell e Elizabeth Marvel. A mettere in moto la storia è Daniel (O' Connor) giovane esperto di cyberscurezza che lavora per una segretissima agenzia che custodisce i segreti legati alle 'visite' aliene sulla Terra. Quando l'uomo, decide di rivelare la verità a tutti, si scatena contro di lui una caccia all'uomo guidata dal suo capo (Colin Firth) per cercare di fermarlo. Daniel trova però un'inaspettata alleata in Margaret (Blunt) meteorologa ed ex giornalista, legata all'uomo da un evento avvenuto quand'erano bambini. Proprio lei si trova a diventare anche uno 'strumento' usato dagli alieni per comunicare. "Margaret si trova a vivere qualcosa di spaventoso, quando sente che la sua mente non le appartiene più" sottolinea Emily Blunt. "Sente di essere guidata da un'ossessione e non sa come sfruttare quella sorta di superpotere che si trova ad avere, una straordinaria empatia". Il bello dei personaggi principali "nei film di Steven è che diventano eroi coinvolgenti perché sono come noi. Ci identifichiamo in loro, nelle loro paure e i loro trionfi" chiosa l'attrice. L'empatia "è una forza che abbiamo, ma richiede la capacità di mostrarci vulnerabili, per far sì che emerga. Questi personaggi ci rispecchiano" aggiunge Spielberg. Il film, per lui "è come un tracciato su cui ha luogo un inseguimento continuo. Lungo il percorso i personaggi fanno molte scoperte che non si aspettano su se stessi, sugli altri e sulla possibilità che un giorno possa davvero avvenire un 'giorno di rivelazione'". Per Josh O' Connor il film è molto attuale: "C'è una sorta di ossessione per le teorie del complotto" soprattutto in materia di possibili contatti con alieni. Comunque "le informazioni raccolte attraverso le ricerche fatte e le testimonianze di 'incontri ravvicinati' in passato, pur essendo molto diverse tra loro, presentano molte similitudini" commenta. Ad esempio " nessuna di queste esperienze è stata aggressiva, guidata dall'odio o violenta in alcun modo. E questo mi incuriosisce: perché non si dovrebbero divulgare?". Per lui un altro punto cruciale è che "tutti i testimoni di questi fatti sono stati screditati. Alcuni di loro hanno perso il lavoro e la loro reputazione. Non ho mai capito perché non siamo riusciti ad accettare queste storie, come se fossero pericolose per la stabilità dei governi". Rispetto al lavoro con Spielberg, Colman Domingo, che nel film è nei panni di un ex collaboratore dell'agenzia segreta sottolinea che "Steven è come appare: un gentiluomo, gentile e collaborativo. Quando ti trovi nella stessa stanza con lui placa la tensione nervosa che puoi provare e vuole che ti comporti in modo naturale, concreto, per creare davvero insieme a lui. Non credo che si consideri una leggenda. Si sente al servizio di questa forma d'arte". E' della stessa opinione Eve Hewson, figlia d'arte (il padre è Bono), che nel film interpreta Jane, la compagna di Daniel: "Steven è così partecipe con i suoi attori, voleva davvero conoscerci e far sì che questa fosse un'esperienza piacevole per tutto il gruppo - racconta -. Io ero molto intimidita, ma lui continuava a venire da noi, ho capito che ci sarebbe stata l'atmosfera giusta. Con lui possiamo stare a parlare, raccontare barzellette... Un giorno abbiamo anche guardato insieme Mr. Bean. E' una persona davvero adorabile e divertente. Ovviamente è un maestro del cinema molto rispettato, ma per noi è come un amico".
Spielberg, Disclosure day è sulla speranza di ritrovare fiducia nell'umanità - Notizie - Ansa.it
Un film che parla dell'avere "speranza l'uno nell'altro, del cercare di rinnovare la nostra speranza nell'umanità, di capire cosa ci unisca, cosa ci ha separati e cosa ci manchi oggi più che mai. (ANSA)












