ROMA Il Treviso entra nella storia del calcio italiano: è campione d'Italia U19 Juniores. Nella finale del campionato Nazionale ha sconfitto il Piacenza 2-0, sul neutro di Guidonia Montecelio, sotto gli occhi del presidente Alessandro Botter, dopo una partita combattuta ed intensa contro un Piacenza più esperto e che alla vigilia sembrava la favorita. Ma il Treviso è riuscito a prendere le misure agli avversari, e senza compiere errori, ha saputo farsi valere nel leggere la partita, nel gioco ed occasioni.
Alex Cordaz torna a giocare a 43 anni: l'ex Inter difenderà la porta del Sarmede in Seconda categoria La cronaca Dopo un certo equilibrio il Treviso ha sbloccato il risultato al 35' su rigore, trasformato da Tommaso Cecchin, con conseguente espulsione del difensore. Episodio che ha aiutato il Treviso, ma la squadra è stata consapevole che non sarebbe stato facile. Nella ripresa il Piacenza ha cercato la reazione, i trevigiani hanno sempre fatto buona guardia e il portiere Cecchin in un occasione ha chiuso la porta agli avversari. Poi la squadra ha ripreso in mano la partita e sul finale l'ha chiusa con Riccardo Bresolin, partito dalla panchina e, come Cecchin, anche lui del 2008.Un Treviso (nella prossima stagione disputerà la Primavera 4), allestita con tanti giovani che, cresciuti strada facendo, grazie al lavoro di tutto lo staff, dopo la vittoria del girone, è salita sul tetto d'Italia conquistando lo scudetto vincendo anche la coppa disciplina. E questo dimostra come i ragazzi abbiano fatto gruppo con mister Beraldo e tutto lo staff, dal vice allenatore Fabio Dal Bò, il preparatore atletico Matteo Calza, il TM Andrea Lorenzon, i dirigenti Gianmichele Montuori, Nathan Macedonia, i massaggiatori Roberto Pontello, Dario Abate e il responsabile del settore giovanile Matteo Zulian, il direttore generale sg Fabio Dalla Costa senza dimenticare il responsabile attività di base Alessandro Marcon e il capo scouting Ivano Mandaio.Riccardo Vanin, l'uomo social del Treviso Calcio: «Ecco come racconto la squadra e la società» I commenti Grande soddisfazione dopo il fischio finale. «È stata una partita molto dura, quindi la soddisfazione è maggiore - afferma Umberto Beraldo, mister del Treviso - anche se il 2-0 potrebbe dire diversamente. Loro si sono dimostrati una squadra forte ed esperta che in semifinale aveva piagato i campioni uscenti dell'Ostiamare, noi abbiamo messo in campo la giusta volontà e preparazione non concedendo spazi dopo il vantaggio. Questa è una vittoria del gruppo, dai ragazzi, allo staff e la società».Matteo Zulian responsabile del settore giovanile: «Mi mancava questo titolo italiano (aveva conquistato l'Europeo con la rappresentativa del Veneto, ndr), ad agosto era nata una squadra tra le più giovani d'Italia, ma grazie ad un gruppo disciplinato che ha saputo lavorare si è creata una grande sinergia, ragazzi stupendi guidati da uno staff di primo piano. Questa è più che mai una vittoria di gruppo e il grazie va in primis al presidente che ci ha messo in condizione di lavorare, come lo ha fatto la prima squadra. Questa è una vittoria di tutta la società».











