TREVISO - Il sogno questa volta è realtà. Il Treviso Calcio è tornato nel calcio professionistico dopo 13 anni, dalla stagione 2012/2013 in Lega Pro. Al Paolo Rossi di Altavilla Vicentina finisce 1-0, gol di Brevi, ma il risultato è solo il punto finale di una storia che aspettava di essere scritta da quasi tre lustri.

Alle 17.53 il popolo biancoceleste (in duecento arrivati ad Altavilla) ha potuto finalmente esultare senza più riserve tra prosecco e maglie celebrative targate "Come promesso". Una festa iniziata già prima con il 3-2 del Conegliano sull'Union Clodiense, ma che si è fatta attendere per più di un'ora dopo il triplice fischio del match, con tutti i giocatori in campo per seguire il secondo tempo tra San Luigi, in vantaggio 1-0 nel primo tempo, e Legnago Salus, che ha pareggiato (in superiorità numerica) nella ripresa. Lo spauracchio della vittoria nel finale ha abbassato, anche se di poco, l'euforia dei biancocelesti che hanno trattenuto il fiato fino all'ultimo per poi esplodere di gioia.

In panchina, al suo primo anno, Edoardo Gorini firma un'impresa straordinaria. È riuscito a dare identità a una squadra che dopo l'anno scorso faticava a trovarla: «Era l'obiettivo e la sfida che ho provato ad accettare venendo Treviso. È stata bella e avvincente, E siamo riusciti a portarla a termine con un grande percorso - le sue parole del mister -. Adesso sembra tutto facile e scontato, ma non è stato così e le ultime due partite in casa ne sono state la prova. Va dato merito a questi ragazzi, vincere non è mai semplice, ancora più difficile se lo fai con una squadra costruita da zero. Tutto acquista un valore maggiore e farlo a quattro partite dalla fine è ancora più bello».